RELIQUIARIO SAN FRANCESCO D’ASSISI
RELIQUIARIO SAN FRANCESCO D’ASSISI
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Raro reliquiario in argento con facciata in vetro, contenente le reliquie di San Camillo de Lellis, San Francesco d’Assisi e del Beato Leonardo da Porto Maurizio.
Le reliquie sono fissate al centro di una raffinata decorazione. Esse riposano su un fondo in tessuto rosso intenso, colore onnipresente nella liturgia cristiana, che simboleggia il sangue di Cristo e il suo sacrificio redentore.
Sono identificate in latino su etichette manoscritte come segue:
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In alto: « S. Camill. Lell. » — indica San Camillo de Lellis (1550–1614), fondatore dei Camilliani.
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Al centro: « S. Franc. Ass. » — indica San Francesco d’Assisi (1182–1226), fondatore dei Francescani.
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In basso: « B. Leon. A. Port. Maur. » — indica il Beato Leonardo da Porto Maurizio (1676–1751), francescano, celebre missionario e predicatore italiano.
Il reliquiario è accompagnato da un documento autentico originale rilasciato da Joseph Justiniani nel 1812, che certifica l’autenticità delle reliquie contenute al suo interno.
"JOSEPH JUSTINIANUS
Dottore in diritto canonico e civile, Protonotario Apostolico,
Canonico di questa Chiesa Metropolitana,
Eminentissimo e Reverendissimo Signor Cardinale Joseph Spina,
Arcivescovo di Genova, Vicario Generale.
A tutti e a ciascuno che vedranno le presenti lettere, attestiamo con piena certezza e fede che, per la maggior gloria di Dio onnipotente e per accrescere la venerazione dovuta ai santi, abbiamo autenticamente estratto da luoghi sicuri e fedeli le sacre reliquie qui sotto descritte, cioè:
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una particella delle ossa di San Camillo de Lellis, confessore,
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una particella delle vesti di San Francesco d’Assisi, confessore,
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una particella delle vesti del Beato Leonardo da Porto Maurizio, confessore.
Le abbiamo devotamente deposte e collocate in un reliquiario d’argento di forma ovale, munito di cristallo, chiuso e provvisto di fili di seta rossa, legato e sigillato con il nostro piccolo sigillo di cera rossa di Spagna.
Le concediamo con la facoltà di conservarle, di donarle ad altri e di esporle pubblicamente alla venerazione dei fedeli in qualsiasi chiesa, cappella o oratorio.
In fede di ciò abbiamo ordinato di spedire le presenti lettere, firmate di nostra mano e munite del nostro sigillo.
Dato a Genova, nel palazzo arcivescovile, il 12 gennaio dell’anno 1812."
Buono stato d’uso con il suo vetro originale.
Non aperto.
Sigillo ecclesiastico e fili di seta presenti.
I reliquiari che riuniscono più figure fondatrici e riformatrici in un unico insieme sono particolarmente rari, soprattutto quando associano un santo fondatore (Francesco d’Assisi), un grande missionario francescano (Leonardo da Porto Maurizio) e un riformatore della carità ospedaliera (Camillo de Lellis).
La grande antichità del loro culto, la dispersione molto precoce delle loro reliquie e la loro conservazione prioritaria nei tesori ecclesiastici spiegano perché tali complessi siano stati prodotti in numero molto limitato. La loro comparsa sul mercato oggi, accompagnata da un’autentica nominativa e in stato completo e sigillato, è eccezionale.
EPOCA: 1812
DIMENSIONE: 4 cm x 3,5 cm
SIZE: 1,6" x 1,4"
San Francesco d’Assisi (1182–1226) è il fondatore e la fonte della spiritualità francescana, segnata dalla povertà, dall’umiltà e dall’amore universale. Il suo esempio ha attraversato i secoli ed ispirato innumerevoli riforme e devozioni. Il Beato Leonardo da Porto Maurizio (1676–1751), francescano osservante, prolunga questa eredità con la sua predicazione ardente e la diffusione della Via Crucis, che introdusse in centinaia di chiese, offrendo al popolo cristiano una forma concreta di meditazione della Passione. Anche San Camillo de Lellis (1550–1614), sebbene fondatore dei Camilliani, si inserisce in questo spirito francescano: il suo servizio ai malati e ai morenti manifesta la stessa radicalità evangelica, rivolta ai più deboli e sofferenti. Riunire le loro reliquie in un unico reliquiario nel 1812 significava affermare la forza della tradizione francescana, che unisce povertà, carità e predicazione come tre vie complementari verso la santità.
