SARCOFAGO EROTICO ART DÉCO IN BRONZO – BERGMANN
SARCOFAGO EROTICO ART DÉCO IN BRONZO – BERGMANN
I nostri prezzi sono in euro; i prezzi convertiti in dollari o in altre valute possono variare in base al tasso di cambio.
Spedizione internazionale gratuita – consegna sicura e protetta
ref: #RK00-861Impossibile caricare la disponibilità di ritiro
Raro sarcofago in bronzo finemente cesellato e arricchito da policromie, firmato dal celebre fonditore viennese Franz Xaver Bergmann, che presenta una doppia iconografia: all’esterno, un sarcofago di gusto egittizzante riccamente decorato con geroglifici, attributi divini e colori simbolici; all’interno, una figura femminile nuda, trattata con un modellato sensuale tipico dell’Art Déco.
La facciata del sarcofago, lavorata come un autentico coperchio funerario, si apre mediante un sistema a perno per rivelare un corpo femminile idealizzato, velato unicamente da gioielli e da una cuffia stilizzata. L’insieme poggia su una base in marmo nero e onice color miele, tipica delle opere di lusso prodotte nei laboratori viennesi tra il 1900 e il 1930.
Questa scultura gioca su un duplice registro:
da un lato, la fascinazione colta per l’antico Egitto, accentuata dopo la scoperta della tomba di Tutankhamon nel 1922; dall’altro, l’estetica sensuale e talvolta inquietante sviluppata dagli artisti dell’Art Déco. Il contrasto tra l’esterno ieratico e funerario e l’interno che svela una figura femminile di bellezza fredda crea una tensione tra archeologia, erotismo e orrore, tipica degli oggetti da gabinetto prodotti per i collezionisti di curiosità della prima metà del XX secolo.
Il bronzo conserva la sua patina originale, con eleganti policromie ancora ben visibili nei geroglifici e negli ornamenti del sarcofago. La statuetta femminile mantiene la sua lucentezza metallica e una carnagione rosata. Cerniera solida e meccanismo di apertura perfettamente funzionante.
Le sculture egittomani firmate Bergmann figurano tra le più ricercate sul mercato, grazie alla loro rarità, alla qualità della fusione e all’immaginario molto particolare che evocano, a metà strada tra gabinetto delle curiosità, arte orientalista e decadenza fin-de-siècle.
Da segnalare: una piccolissima sbeccatura sul retro del marmo nero.
EPOCA : Art Déco, circa 1920–1930
DIMENSIONI : 25 cm × 14 cm
DIMENSIONE : 9,8" × 5,5"
L’egittomania, molto in voga dopo il 1900, ispirò numerosi artisti affascinati dai riti funerari e dall’estetica monumentale dei faraoni. Questo gusto per l’altrove, unito a una curiosità crescente per l’archeologia, alimentò l’immaginario dei laboratori viennesi come quello di Bergmann, che giocarono consapevolmente sul contrasto tra la solennità delle mummie e il nudo femminile stilizzato, emblema di modernità e sensualità.
Quest’opera si inserisce pienamente in questa corrente, offrendo una reinterpretazione fantasiosa del sarcofago come oggetto con segreto, che unisce mistero, bellezza e un sottile brivido.
Franz Xaver Bergmann (anche Franz Xaver Bergmann) (1861–1936) fu il proprietario di una fonderia viennese che produsse una vasta gamma di figure orientaliste, erotiche e animali. Suo padre, Franz Bergmann (1838–1894), era un cesellatore professionista di Gablonz che si stabilì a Vienna, dove fondò una piccola manifattura di bronzi nel 1860. Dopo che il figlio Franz Xaver Bergmann ereditò l’azienda, venne creata una nuova fonderia intorno al 1900; tuttavia molti bronzi continuarono a basarsi su modelli dell’atelier paterno. I laboratori Bergmann impiegarono numerosi scultori, tra cui Bruno Zach. All’inizio del XX secolo si contavano circa cinquanta atelier dediti alla produzione di bronzi viennesi. La fonderia Bergmann chiuse nel 1930 a causa della Grande Depressione.
