RELIQUIARIO DI SAN EMIGDIO, VESCOVO E MARTIRE
RELIQUIARIO DI SAN EMIGDIO, VESCOVO E MARTIRE
I nostri prezzi sono in euro; i prezzi convertiti in dollari o in altre valute possono variare in base al tasso di cambio.
Spedizione internazionale gratuita – consegna sicura e protetta
ref: #RK00-908Impossibile caricare la disponibilità di ritiro
Raro reliquiario del XVIII secolo in argento con fronte in vetro contenente una reliquia di San Emigdio.
Questo reliquiario circolare presenta una montatura in argento antico; il perimetro è ornato da una corona di canutiglia metallica plissettata che forma una gorgiera periferica, tipica di alcuni reliquiari conventuali barocchi della seconda metà del XVIII secolo.
La fronte in vetro protegge una composizione interna organizzata attorno a un montaggio centrale ovale. Il fondo è costituito da un tessuto beige chiaro, sobrio e luminoso, che mette in risalto la reliquia presentata nella parte superiore sotto forma di un piccolo frammento scuro irregolare.
La reliquia è incastonata in :
— un ovale radiante di fili metallici argentati disposti a denti,
— un inquadramento di racemi dorati simmetrici che occupano i quattro settori del reliquiario,
— un montaggio strutturato a predominanza di toni oro e argento, caratteristico delle composizioni miste del XVIII secolo.
È identificata da un’etichetta manoscritta :
“S. Emygd. E. M.”
→ Sanctus Emygdius Episcopus et Martyr
Traduzione : San Emigdio, Vescovo e Martire
Si tratta di una reliquia di San Emigdio (Emygdius di Ascoli), vescovo del III secolo, martirizzato durante le persecuzioni romane. È particolarmente venerato nell’Italia centrale ed è riconosciuto come protettore contro i terremoti, patrono invocato in occasione di catastrofi naturali.
Buono stato d’uso con vetro originale.
Non aperto.
Sigillo ecclesiastico e fili di seta presenti.
EPOCA : XVIII secolo
DIMENSIONE : 4 cm × 3 cm
SIZE : 1.6" × 1.2"
La presenza di una reliquia di San Emigdio inserisce questo reliquiario in una tradizione devozionale al tempo stesso regionale e apotropaica. Fin dal Medioevo, e ancor più in epoca moderna, il suo culto si sviluppò nelle zone sismiche d’Italia, dove veniva invocato come intercessore protettore delle città e delle popolazioni. La diffusione delle sue reliquie accompagnò spesso contesti di ricostruzione, di protezione o di consacrazione di edifici religiosi esposti alle catastrofi naturali.
Storicamente, le reliquie degli antichi vescovi martiri occupano un posto particolare : collegano la primitiva gerarchia apostolica alla testimonianza del sangue versato. Nel caso di San Emigdio, questa dimensione si arricchisce di una specifica funzione protettiva, facendo delle sue reliquie non solo oggetti di venerazione, ma anche talismani sacri contro le forze distruttrici della natura.
La reliquia qui presentata, frammento conservato nel suo montaggio originale del XVIII secolo, si inserisce in questa tradizione di protezione spirituale. Essa testimonia sia l’antico culto reso al santo sia la circolazione controllata delle sue reliquie al di fuori del suo santuario originario.
