RELIQUIARIO DELLA VERA CROCE E DI ALCUNI SANTI
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RELIQUIARIO DELLA VERA CROCE E DI ALCUNI SANTI
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Raro reliquiario in argento con due facciate in vetro, sotto le quali si dispiega una composizione meticolosa e simmetrica. Al centro si erge una reliquia della Vera Croce di Cristo, identificata in latino come: SS. Crucis , che funge da asse per l’intera disposizione. Attorno a questa croce sono disposte dodici teche circolari e ovali, ciascuna contenente una reliquia — frammento di osso, tessuto o polvere — accuratamente incastonata su un fondo tessile rosso o beige, e bordata da filigrana dorata o argentata arrotolata.
Ogni reliquia è identificata da una etichetta manoscritta in miniatura, con iscrizioni in latino scritte in inchiostro nero e rosso su carta arrotolata o ritagliata. Tra i santi nominati si possono riconoscere:
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S. Luciae V.M.— Santa Lucia, vergine e martire -
S. Annae M.— Sant’Anna, madre della Vergine Maria -
S. Xaver.— San Francesco Saverio -
S. Ioy. V.— Probabilmente Santa Gioviniana o Santa Gioia, vergine -
S. Velo.— Frammento di velo o indumento sacro della Vergine Maria -
S. Donati— San Donato -
S. Steph.— Santo Stefano -
S. D.— Possibilmente Santa Devota, oppure un’abbreviazione collettiva
Il retro del reliquiario è chiuso da una immagine devozionale stampata su tessuto, che raffigura la Vergine Maria con il Bambino Gesù. Si tratta di un’incisione a colori, tipica delle immagini religiose diffuse nei contesti cattolici del XVIII secolo — probabilmente di origine italiana o tedesca, secondo la tradizione della devotio moderna.
Sopra questa immagine è apposto un sigillo in ceralacca rossa ancora intatto, fissato su un piccolo pezzo di carta piegato a forma di rombo. Il sigillo è attraversato da un filo di seta rossa che passa da parte a parte del reliquiario, mantenendo chiusa la teca. Questo filo garantisce che il reliquiario non sia stato aperto dopo la sua sigillatura.
Il sigillo ecclesiastico è contrassegnato da uno stemma episcopale, sormontato da una croce e incorniciato da motivi araldici. Sebbene parzialmente consumato, si distinguono i contorni di uno scudo e la croce episcopale sovrastante, il che indica che si tratta di un sigillo di autenticazione di un vescovo o di un postulatore (funzionario ecclesiastico autorizzato a certificare le reliquie).
EPOCA: XVIII secolo
DIMENSIONI: 7 cm x 2,2 cm
MISURA: 2,8" x 1,4"
