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RELIQUIA DI SANTA LIBERATA CON DOCUMENTO

RELIQUIA DI SANTA LIBERATA CON DOCUMENTO

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ref: #RK00-882

Imponente reliquiario ovale del XIX secolo in ottone dorato, riccamente circondato da un castone di cabochon in vetro taglio diamante, contenente una reliquia insigne: un frammento osseo di Santa Liberata, Martire.
La reliquia, accuratamente disposta al centro del reliquiario, poggia su un fondo di velluto rosso intenso ed è identificata da un’antica etichetta manoscritta: “Ste. LIBERATE. M.” (abbreviazione di Sancta Liberata Martyr).

Attorno al frammento osseo si sviluppa una delicata decorazione di fiori dorati in foglia metallica, impreziositi da piccole perle verdi, che evoca un’irradiazione sacra e sottolinea la dignità della vergine martire e l’importanza della reliquia.
Il velluto rosso, colore tradizionale del sangue di Cristo e dei martiri, esalta la dimensione sacrificale dell’oggetto e mette in risalto il candore dell’osso, creando un contrasto visivo di grande nobiltà.
Il vetro originale protegge l’insieme in una montatura elegante tipica della seconda metà del XIX secolo.

Sul retro, il reliquiario conserva il suo sigillo ecclesiastico in cera rossa, attraversato da fili di seta di sigillatura, attestando che non è mai stato aperto dalla sua autenticazione.

Le reliquie di Santa Liberata occupano un posto importante nella storia del suo culto. Dopo il suo martirio in Aquitania, il suo corpo fu dapprima accolto nella chiesa di Saint-Jean de Mazères, dove rimase oggetto di profonda venerazione locale. Nel XIV secolo, il vescovo di Tarbes fece trasferire la cassa reliquiaria in una cappella dell’abbazia di Saint-Sever de Rustau. Durante le guerre di religione, per evitare la profanazione, la cassa fu riportata a Mazères, dove il corpo della santa fu piamente conservato e dove è tuttora venerato.

Una parte significativa delle sue reliquie fu a lungo custodita presso l’abbazia di Grand-Selve. Nel XVII secolo, l’abate ne affidò una porzione importante agli abitanti di Sainte-Livrade, nella regione dell’Agenais, che adottarono Santa Liberata come patrona e diedero il suo nome alla loro città. Il culto si diffuse in tutta l’Aquitania e le reliquie furono invocate in particolare dalle donne durante il parto. Altri frammenti, trasmessi secondo gli antichi usi, furono distribuiti tra diversi santuari: alcuni sono menzionati nella cattedrale di Sigüenza in Spagna, altri in Italia, nelle tradizioni di Pizzone. Questa dispersione controllata, fedele alla devozione popolare, attesta la vasta e costante venerazione della santa attraverso i secoli.

Il reliquiario è accompagnato da un documento autentico originale rilasciato da Aimé-Victor-François Guilbert, Vescovo di Amiens nel 1880, che certifica l’autenticità delle reliquie contenute al suo interno.

“Diocesi di Amiens

Noi, Amatus Victor François Guilbert, per grazia di Dio e della Sede Apostolica, Vescovo di Amiens,

rendiamo noto a tutti e a ciascuno coloro che leggeranno o esamineranno le presenti che, per la maggiore gloria di Dio onnipotente e per la venerazione dei Suoi Santi, abbiamo legittimamente riconosciuto le seguenti reliquie, cioè:

una porzione delle ossa di Santa Liberata, Martire.

Queste reliquie, tratte da luoghi autentici, le abbiamo piamente deposte in un reliquiario ovale di rame dorato, ornato sul fronte da un unico vetro di cristallo, ben chiuso e legato con un cordone di seta rossa, sigillato con il nostro sigillo in cera rossa spagnola recante la nostra iscrizione, con facoltà di conservarle presso di sé, di donarle e di esporle alla venerazione pubblica dei fedeli in qualsiasi Chiesa, Oratorio o Cappella della nostra Diocesi.

In fede di ciò abbiamo ordinato che queste lettere testimoniali siano redatte a mano dal nostro Segretario Generale della Curia, firmate di nostra mano e munite del nostro sigillo abituale.

Dato ad Amiens, nella nostra Casa Episcopale, l’anno del Signore mille ottocento ottanta, il settimo giorno del mese di dicembre.

Per ordine di Sua Eccellenza, il Vescovo di Amiens
Firmato: E. Lenoir, Segretario.”

EPOCA : 1880
DIMENSIONI : 15,5 cm × 8,5 cm
MISURA : 6,1" × 3,4"

Santa Liberata, chiamata anche Livrada, nacque nel IV secolo in Spagna in una famiglia ostile al cristianesimo. Per grazia divina, tuttavia, ricevette la fede e un’educazione cristiana. Rifiutando di sacrificare agli dei pagani, fuggì segretamente con le sue sorelle Quiteria e Gemma in Aquitania, dove tutte e tre convertirono numerosi pagani. Informato della loro attività, il padre Catilio le denunciò al governatore Moderio, che le fece torturare e poi decapitare. Liberata subì il martirio nella foresta di Montus, nella diocesi di Tarbes.

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