RELIQUIA DI SAN PIETRO DA VERONA, PATRONO DEGLI INQUISITORI
RELIQUIA DI SAN PIETRO DA VERONA, PATRONO DEGLI INQUISITORI
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Raro e molto elegante reliquiario ovale del XVIII secolo, in ottone dorato, contenente una reliquia di prima classe — Ex Ossibus di San Pietro da Verona, Martire —, presentata in una composizione architettonica di notevole qualità decorativa.
Questo superbo reliquiario si distingue per la sua montatura ovale in ottone con bordo traforato, che conserva il suo anello di sospensione originale. La facciata è protetta dal suo vetro antico, dietro il quale si dispiega un decoro eccezionale e particolarmente raffinato.
L’interno è composto da un sontuoso fondo di seta rossa cremisi, impreziosito da una architettura in miniatura interamente realizzata con paperoles dorate, cannetilles, fili metallici e applicazioni d’argento. Due colonne tortili incorniciano un piccolo edicola sormontata da un frontone riccamente ornato di ghirlande, palmette e motivi radianti, evocando un vero altare barocco. Questa messa in scena illustra perfettamente il savoir-faire degli atelier conventuali del XVIII secolo.
Al centro di questa architettura è presentata la reliquia, disposta con cura nel suo montaggio originale, sottolineata da un decoro radiante che simboleggia la gloria celeste.
L’iscrizione manoscritta sul filatterio inferiore indica :
Ex Digito S. Petri M.
Ex Digito Sancti Petri Martyris
Traduzione: Del dito di San Pietro Martire.
Questa iscrizione identifica una reliquia proveniente dal dito di San Pietro Martire di Verona, domenicano del XIII secolo, celebre per la sua predicazione contro le eresie e il suo martirio nel 1252.
Il retro conserva il suo sigillo ecclesiastico in cera rossa, attraversato dai suoi fili di seta originali, attestando che il reliquiario non è mai stato aperto dalla sua chiusura ufficiale.
La ricchezza di questa composizione barocca ricorda i reliquiari conservati nei conventi domenicani, dove le reliquie di San Pietro Martire occupavano un posto d’onore. Come Inquisitore pontificio e martire della lotta contro le eresie, fu una delle figure più emblematiche dell’Ordine dei Predicatori.
Ottimo stato di conservazione.
Vetro originale.
Reliquiario mai aperto.
Sigillo ecclesiastico intatto e fili di seta presenti.
EPOCA: XVIII secolo
DIMENSIONI: 5,5 cm × 4,5 cm
MISURE: 2.2" × 1.8"
San Pietro Martire di Verona, noto anche come Pietro da Verona (Petrus Martyr), nacque intorno al 1205 in una famiglia vicina al catarismo. Convertito alla fede cattolica, entrò giovanissimo nell’Ordine dei Predicatori fondato da San Domenico e divenne rapidamente uno dei più celebri predicatori del suo tempo.
Incaricato personalmente dal papa di combattere le eresie che si diffondevano nel nord Italia, fu nominato Inquisitore pontificio per la Lombardia. La sua missione consisteva nel difendere l’ortodossia cattolica di fronte al movimento cataro, facendone una delle figure più emblematiche dell’Inquisizione medievale nascente. La sua attività suscitò un profondo odio tra i suoi avversari.
Il 6 aprile 1252, mentre viaggiava tra Como e Milano, Pietro Martire fu aggredito da assassini inviati per farlo tacere. Colpito con una falce, secondo la tradizione continuò a professare la sua fede fino all’ultimo respiro, tracciando con il proprio sangue la parola «Credo» sul suolo prima di morire.
La sua morte lo rese il martire più famoso dell’Ordine Domenicano. Per il suo ruolo di Inquisitore pontificio, è tradizionalmente considerato il santo patrono degli inquisitori, dei giudici ecclesiastici e dei Domenicani. La sua canonizzazione da parte di papa Innocenzo IV avvenne già nel 1253, meno di un anno dopo il suo assassinio, una delle più rapide nella storia della Chiesa.
Le reliquie di San Pietro Martire furono particolarmente venerate nei conventi domenicani, dove simboleggiavano la difesa della fede cattolica contro l’eresia. I reliquiari del XVIII secolo che conservano una reliquia Ex Digito («del dito»), associata a una composizione barocca così ricca e a un sigillo ecclesiastico intatto, sono oggi pezzi particolarmente ricercati dai collezionisti di arte religiosa e di storia dell’Inquisizione.
