DRAPPO FUNEBRE PER BARA — XIX SECOLO
DRAPPO FUNEBRE PER BARA — XIX SECOLO
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Drappo funebre da bara in velluto nero con ricami in fili d'argento – XIX secolo
Francia, 1850–1875 circa
Raro e notevole drappo funebre cerimoniale della metà del XIX secolo, noto anche come coltre funebre o drappo da bara, destinato a ricoprire il feretro durante le funzioni religiose e le cerimonie funebri.
Per le sue importanti dimensioni, la ricchezza della decorazione e la qualità della sua esecuzione, questo esemplare costituisce un'eccezionale testimonianza dei riti funebri cristiani del XIX secolo.
Realizzato in velluto nero di ottima qualità, è ornato da un'importante decorazione con applicazioni in tessuto d'argento, sottolineate da cordoncini e fili metallici e interamente cucite a mano. Un'elegante composizione geometrica, delimitata da galloni metallici tessuti, struttura l'insieme attorno a una grande croce latina che occupa l'intera superficie del tessuto.
L'insieme presenta un'antica fodera in tela, anch'essa applicata a mano, a testimonianza della cura dedicata alla sua realizzazione.
Una ricca iconografia del Memento Mori
La decorazione sviluppa un vero e proprio programma iconografico dedicato al Memento Mori, invitando a meditare sulla fragilità dell'esistenza umana e sulla speranza cristiana della Resurrezione.
Tra i motivi rappresentati figurano in particolare:
- una corona di spine contenente i tre chiodi della Passione, simbolo del sacrificio redentore di Cristo e della promessa della Resurrezione;
- due urne cinerarie velate, potenti simboli del lutto, della memoria dei defunti e della speranza nella vita eterna;
- due clessidre alate, che ricordano l'inesorabile scorrere del tempo e la brevità della condizione umana;
- numerose lacrime o fiamme stilizzate, tradizionalmente interpretate come lacrime di lutto, ma anche come le preghiere dei vivi che si elevano verso Dio;
- corone d'alloro che circondano i principali emblemi, simbolo della vittoria sulla morte, della gloria spirituale e della salvezza dell'anima.
Il notevole equilibrio di questa composizione, che associa la sobrietà del velluto nero alla discreta brillantezza delle applicazioni metalliche, conferisce a quest'opera tessile una presenza particolarmente intensa.
Una manifattura di qualità
Le fotografie di dettaglio rivelano una lavorazione particolarmente accurata.
I diversi motivi sono stati ritagliati singolarmente nel tessuto d'argento, quindi applicati e cuciti a mano sul velluto prima di essere profilati con un delicato cordoncino metallico.
Anche i galloni che incorniciano la composizione sono antichi e presentano una tessitura di ottima qualità.
L'insieme testimonia il lavoro di una bottega specializzata ed era destinato a un importante uso liturgico, probabilmente per una parrocchia, una confraternita religiosa o un'istituzione ecclesiastica.
Stato di conservazione
Buono stato generale di conservazione.
Il velluto conserva una bella profondità di colore e presenta un eccellente aspetto complessivo.
Le applicazioni in tessuto d'argento sono notevolmente complete e presentano una piacevole patina antica.
Da segnalare:
- un piccolo strappo nel velluto;
- uno strappo nella fodera (sul retro non visibile);
- alcune discrete tracce di cera riconducibili al suo uso liturgico;
- lievi sfilacciature lungo alcuni bordi delle applicazioni metalliche, perfettamente coerenti con l'antichità del pezzo.
Nel complesso, il drappo si conserva in condizioni particolarmente buone per un tessuto liturgico di quest'epoca.
Interesse
I grandi drappi funebri liturgici del XIX secolo figurano oggi tra i tessuti religiosi più difficili da reperire sul mercato. Molti furono distrutti, trasformati o dispersi nel corso del XX secolo, rendendo gli esemplari completi particolarmente ricercati.
Per le sue importanti dimensioni, la ricchezza della sua iconografia, la qualità delle applicazioni metalliche e l'eccellente stato di conservazione, questo esemplare costituisce un'opera di primo piano per una collezione dedicata ai tessuti antichi, all'arte religiosa, al Memento Mori, ai riti funebri o a una raffinata Wunderkammer.
Possiede inoltre una forte presenza decorativa e può trovare una collocazione ideale in una collezione museale o in un ambiente d'eccezione.
EPOCA: 1850–1875 circa
DIMENSIONI: 270 × 160 cm
SIZE: 106.3" × 63"
Il Memento Mori
La ricca iconografia di questo drappo si inserisce pienamente nella tradizione cristiana del Memento Mori — «ricordati che devi morire». Ben più di un semplice richiamo alla morte, questa simbologia invitava i fedeli a meditare sulla brevità dell'esistenza terrena e sulla preparazione dell'anima alla vita eterna.
Le clessidre alate rappresentano il tempo che scorre inesorabilmente, mentre le urne funerarie ricordano il destino comune di tutti gli uomini. Le lacrime esprimono tanto il dolore dei vivi quanto la preghiera per i defunti, mentre le corone d'alloro evocano la vittoria dell'anima fedele sulla morte. Infine, la corona di spine che circonda il monogramma di Cristo pone l'intera composizione sotto il segno della Passione e della promessa della Resurrezione.
Attraverso questa iconografia profondamente teologica, il drappo funebre non si limitava a ricoprire il feretro: diventava un vero e proprio supporto alla meditazione per i partecipanti alla cerimonia, ricordando che la morte, nella tradizione cristiana, costituisce il passaggio verso la speranza della vita eterna.
