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COPPIA DI RELIQUIARI ITALIANI DEL XVIII SECOLO CON GRIFONI

COPPIA DI RELIQUIARI ITALIANI DEL XVIII SECOLO CON GRIFONI

Prezzo di listino €3.150,00 EUR
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ref: #RK00-921

Superba e rara coppia di reliquiari italiani del XVIII secolo, provenienti dall’Italia settentrionale, più precisamente dalla regione piemontese-ligure (zona di Acqui).

Questi esemplari presentano un notevole lavoro in ottone sbalzato, finemente cesellato, caratteristico della produzione tardo-barocca dell’Italia settentrionale. La cornice, riccamente ornata da volute vegetali, testimonia un linguaggio decorativo ancora animato da movimento e vitalità, tipico del XVIII secolo. È sormontata da un elegante nodo ornamentale, motivo al tempo stesso decorativo e simbolico, che evoca l’unione tra il mondo terreno e la sfera celeste.

La base assume una forma particolarmente espressiva con una coppia di grifoni affrontati, figure ibride metà aquila e metà leone, tradizionalmente associate alla vigilanza, alla custodia dei tesori e alla protezione del sacro. La loro presenza non è casuale: incorniciano e “vegliano” sulle reliquie, rafforzando la dimensione apotropaica dell’oggetto.

Al centro, un medaglione ovale vetrato (vetro antico originale) custodisce una delicata composizione di reliquie, disposte con grande simmetria attorno a una croce interna in argento. L’interno, di grande raffinatezza, rivela un fondo tessile rosso intenso, arricchito da fiori finemente ricamati a mano e da passamanerie antiche, testimonianza di un raffinato savoir-faire artigianale e di un gusto decorativo tipicamente settecentesco.

Questa tonalità rossa, tutt’altro che casuale, possiede un forte valore simbolico: nella tradizione cristiana evoca il sangue di Cristo, memoria del sacrificio redentore e della Passione. Richiama inoltre il martirio dei santi le cui reliquie sono qui conservate, stabilendo così un legame diretto tra la materia sacra e il mistero della fede.

Il fondo agisce quindi come un vero campo spirituale, intensificando la presenza delle reliquie e strutturando la composizione con grande sottigliezza. L’insieme rivela un notevole equilibrio tra ricchezza decorativa, profondità simbolica e maestria artigianale, proprio degli oggetti devozionali più raffinati del XVIII secolo.

Ogni reliquiario contiene quattro reliquie, per un totale di otto reliquie identificate dai loro cartigli originali.

Reliquiario n. 1

  • S. EvaristoSant’Evaristo
    Papa dei primi secoli (II secolo), figura della Chiesa primitiva.
  • S. CeciliaSanta Cecilia
    Vergine e martire romana, patrona della musica sacra.
  • S. FeliceSan Felice
    Martire dei primi secoli, simbolo di fedeltà nella fede.
  • S. ClementeSan Clemente
    Papa e martire, successore diretto di san Pietro.

Reliquiario n. 2

  • S. LodovicoSan Ludovico (probabilmente Ludovico di Tolosa)
    Principe divenuto francescano, figlio del re di Napoli, che rinuncia al trono per diventare vescovo e religioso.
  • S. ChiaraSanta Chiara
    Fondatrice delle Clarisse, figura maggiore della spiritualità francescana.
  • S. FilippoSan Filippo
    Apostolo di Cristo, testimone diretto del Vangelo.
  • S. RosaSanta Rosa
    Santa mistica associata alla purezza e alla devozione.

Sigilli ecclesiastici e fili di seta presenti.

EPOCA : XVIII secolo
DIMENSIONI : 14 cm × 10,5 cm
DIMENSIONE : 5,5" × 4,1"

Nell’iconografia occidentale, il grifone occupa un posto singolare come figura protettrice ereditata dalle tradizioni antiche. Presente fin dal mondo greco-orientale, dove è associato alla custodia di tesori preziosi — in particolare l’oro e i beni sacri — attraversa i secoli conservando questa funzione di vigilanza. La sua natura ibrida, che unisce il corpo del leone, simbolo di potenza terrena e sovranità, con la testa e le ali dell’aquila, emblemi di elevazione e dominio celeste, gli conferisce una dimensione particolare: quella di un essere capace di collegare due ordini, il mondo materiale e la sfera superiore.

Questa ambivalenza spiega la sua progressiva adozione nell’iconografia cristiana, dove si integra senza soluzione di continuità in un sistema simbolico fondato sulla lettura spirituale delle forme. Il grifone diventa così una figura di guardia, spesso collocata in prossimità di elementi considerati sacri o preziosi. Nel contesto dei reliquiari, questa funzione assume tutto il suo significato: le reliquie, percepite come tracce materiali della santità e testimonianze dirette del divino, sono assimilate a veri tesori spirituali. La loro conservazione richiede dunque un linguaggio visivo capace di esprimere sia il loro valore sia la necessità della loro protezione.

Il grifone risponde precisamente a questa esigenza. La sua presenza, discreta o più evidente, esprime l’idea di vigilanza costante e di rispetto per il sacro. Per la sua duplice natura, evoca anche la tensione propria delle reliquie stesse, oggetti materiali portatori di una realtà spirituale. In questo senso, non costituisce soltanto un motivo decorativo, ma un elemento pienamente significativo, che partecipa a una concezione coerente e profondamente radicata nella cultura religiosa e artistica dell’Occidente.

Così, l’uso del grifone nell’ornamentazione dei reliquiari si inserisce in una continuità simbolica in cui eredità antica e pensiero cristiano si incontrano, conferendo a questa figura una rilevanza duratura nella rappresentazione e valorizzazione del sacro.

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